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Benvenuto Al Ministero Per la Pace - Italia
Costituzione Italiana
Art. 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, consente, in condizioni di arità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità mecessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, promuove e favorisce le organissazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Per celebrare il 21 settembre – Giornata del Cessate il Fuoco e della Non Violenza proclamata dalle Nazioni Unite- vi informiamo del varo ufficiale di una nuova iniziativa tesa alla creazione di un Ministero per la Pace all’interno del governo italiano, collegandosi così ai molti altri gruppi in Australia, Canada, Costa Rica, India , Giappone, Nepal, Filippine, Isole Salomone, Uganda, Regno Unito e Stati Uniti che stanno lavorando per raggiungere la stessa meta.
Il Ministero per la Pace - Italia è un gruppo che lavora per la creazione di un Ministero per la Pace all’interno del Governo, il cui scopo sarà quello di realizzare in tutti i settori del Governo e della società italiana il Programma di Azione delineato nella Dichiarazione ONU 1999 su una Cultura della Pace. Tutto ciò ha lo scopo di introdurre quei valori, modi di pensare e comportamenti che vadano alla radice delle cause della violenza in tutte le sue forme, al fine di poter risolvere i problemi attraverso il dialogo, la negoziazione o la mediazione tra singoli individui, gruppi e nazioni.
In campo internazionale siamo membri del “Global Alliance of Ministries for Peace and Departments of Peace” che sta lavorando per la creazione di Ministeri per la Pace /Dipartimenti della Pace all’interno di tutti i Governi nazionali, così che i Ministri dei vari paesi possano incontrarsi regolarmente con un mandato per la prevenzione del conflitto e “peacebuilding”.
Queste campagne mondiali per la creazione di Ministeri per la Pace o Dipartimenti della Pace all’interno dei governi stanno progredendo rapidamente. Questo non deve sorprendere, poiché c’è una crescente consapevolezza del fatto che la voce dei peace-builders debba essere udita ai più alti livelli decisionali, debba essere resa più professionale e debba essere istituzionalizzata e le venga prestata uguale attenzione come ad ogni altra questione di fondamentale importanza.
Per portare avanti il nostro programma invitiamo le persone a partecipare ed unirsi al nostro gruppo di lavoro. Al momento abbiamo bisogno di persone con esperienza di peacebuilding, ma saranno ben accolti tutti coloro che sentono un forte desiderio di aiutare a portare avanti questa iniziativa Ognuno di noi può avere un contributo importante da dare.
Vi invitiamo a visitare il nostro sito web http://www.ministeroperlapaceitalia.org dove potete trovare maggiori informazioni, le ultime notizie ed un corso introduttivo di Peacebuilding Skills (per il momento solo in inglese). Vorremmo anche invitarvi ad inviare notizie per il nostro sito web, o ad aggiungere un link al sito della vostra organizzazione scrivendo a binnie.innocenti@ministeroperlapaceitalia.org.
Sentitevi liberi di inviare questo messaggio a tutte quelle persone, gruppi o organizzazioni che pensate possano essere interessati. PACE
Ministero per la Pace
– Italia
Gruppo di Lavoro
Co – Fondatrice
Binnie Degli Innocenti
Castiglione della Pescaia, Grosseto
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Quando i bisogni e le preoccupazioni delle persone rimangono inascoltati per lunghi periodi, esse possono credere che la violenza sia l'unica opzione. Quando le persone ricorrono alla violenza non prendono in considerazione i bisogni delle altre parti del conflitto. Quanto più il conflitto e’ complesso e con radici profonde, lungo o violento, tanto più sarà essenziale un processo di mappatura, se mai si uscirà dall’impasse. La mappatura è altrettanto preziosa per i nostri conflitti quotidiani. È meglio quando si esegue con l'altra persona o gruppo. No, non è semplice, ma il processo funziona! E' possibile trasformare gli avversari in partners nella risoluzione dei problemi. Per ulteriori approfondimenti su questo argomento rimandiamo al nostro sito: www.italiano.ministeroperlapaceitalia.org |
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E’ stagione festiva e la riflessione mensile del Network per la risoluzione dei conflitti si riferisce al potere del perdono.
In questo momento di buona volontà potresti considerare se in te vi sia qualcosa contro un'altra persona.
Sei disposto a perdonare?
Potresti essere ancora troppo arrabbiato o turbato per cancellare veramente la lavagna, ma puoi forse intraprendere un primo passo - notare che almeno sei propenso a diventare disponibile al perdono. Puoi decidere se discutere il problema con la persona oppure scegliere di non farlo.
In entrambi i casi, nel momento in cui ti sforzi di liberarti dalla rabbia o dal risentimento, qualcosa cambia. Di solito ti senti più felice ed in qualche modo più leggero.
Sebbene non ci sia alcuna garanzia, è possibile che ciò renda anche l'altra persona libera di cambiare. Secondo il nostro libro “Tutti possono vincere” (“Everyone can win”):
"Perdonare è un cambiamento d’atteggiamento che deriva da te, un cambiamento interiore che viene dal cuore.”. (P.145)
Ogni buon augurio per il 2008 a voi ed ai vostri cari. |
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Indicazioni per una vita serena |
La prima cosa da imparare è che i conflitti fanno parte della vita, non li possiamo evitare, ma possiamo rendere la vita meno dolorosa se anticipiamo il potenziale conflitto e lo gestiamo in modo costruttivo. Ecco alcune indicazioni:
- Hai una prima sensazione che qualcosa e’ sbagliato - se ti fermi qui e ti chiedi "C'è qualcosa che potrei fare a questo riguardo ", potresti trovarti in una linea d'azione mai verificatasi prima. È relativamente facile a questo punto gestirla.
- Se non riesci, allora inizi a sentire una tensione che falsa la tua percezione nei riguardi dell’altra persona, così che la maggior parte di ciò che fa diventa carica d’atteggiamenti negativi e ti molesta.
- C'è forse poi un malinteso, probabilmente dovuto ad una comunicazione poco chiara. Quanto più ci pensate e peggiore diventa!
- Forse poi si tratta di un semplice incidente. Sono in ritardo per la cena, senza aver telefonato e ti ricordi di molti altri piccoli episodi così che questo diventa una grossa questione, crea tensione ed il conflitto si aggrava.
- Poi il conflitto esplode. Qualcuno lascia la relazione, un paese invade un altro a causa di lotte per l'acqua ecc…Qualcun altro colpisce/percuote un altro. Un’amicizia è distrutta ecc… Quindi, per renderti la vita facile cerca d’ascoltare tali indicazioni ed affrontare il problema prima che diventi un pieno conflitto aperto.
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Siamo lieti di da spazio ai seguenti consigli per essere un buon 'Leader' inviatoci dal Prof. Francisco Gomes de Matos, Universidade Federal de Pernambuco, Recife, Brazil,
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Hai talvolta a che fare con una persona “difficile” che non sembra essere del tutto sulla tua stessa lunghezza d'onda?
Sfida te stesso! Mostra loro la tua stima ogni volta che puoi. Costruisci una reale connessione – magari attraverso un interesse condiviso. Trova cio’ che puoi lodare, ciò che fanno bene. Diventa per loro una fonte di emozioni positive.
Nutri le loro essenziali esigenze di apprezzamento, di connessione e di senso di utilita’ e svilupperai la loro collaborazione.
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Ci scusiamo con i nostri amici Italiani ma momentaneamente sono stati tradotti in lingua Italiana solo alcuni aspetti del nostro website. Per leggere il testo per intero Vi preghiamo, quindi, di guardare la versione in lingua Inglese. Grazie. |
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Primo Summit Pubblico per i Dipartimenti della Pace |
 Dopo due giorni intensi di tirocinio ed il Summit di due giorni con la presenza di 40 participanti provenienti da Austria, Canada, Olanda, Israele, Italia, Giappone, Giordania, Palestina, Spagna, UK ed USA abbiamo presentato la nostra Dichiarazione inaugurale durante un incontro pubblico molto partecipato tenutosi nel Grand Committee Room del Houses of Parliament a Londra il 19 ottobre 2005. Questo incontro e’ stato ospitato da John McDonnell M.P. e presieduto da Dianne Basterfield, co-fondatrice del Ministero per la Pace in UK. L’incontro si e’ aperto con i saluti via video da parte del rappresentante del congresso degli USA Dennis Kucinich e di Marianne Williamson. Successivamente il Dot Maver ha parlato a nome dell’ US Peace Alliance. Il rappresentante per il Canada, Saul Arbess ha illustrato la prospettiva del Canadian Working Group. Il Dot Maver ha poi risposto a domande, che una parte del pubblico gli ha rivolto con rabbia, sui vari aspetti delle decisioni politiche prese dagli USA, comprendendo il dolore espresso. Ha offerto speranze dicendo che molte persone negli Stati Uniti e nel mondo condividono quel dolore e un senso di urgenza e ha reinquadrato la situazione in relazione alla necessita’ di creare delle infrastrutture per la pace che siano basate sugli sforzi gia’ intrapresi e sulle risorse gia’ disponibili nel mondo per la costruzione della pace e la trasformazione dei conflitti. |
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Secondo Summit Pubblico Annuale per i Dipartimenti della Pace |
19 - 22 Giugno, 2006, a Victoria, B.C., Canada Organizzato dal International People’s Initiative for Departments of Peace Condotto dal Working Group for a Federal Department of Peace - Canada Background: Il secondo Summit e’ stato strategicamente programmato come seguito di un incontro simile tenutosi a Londra, UK, il 18-19 ottobre 2005, fra gruppi nazionali che desiderano costituire Ministeri per la Pace/Dipartimenti della Pace (i MpP/DdP). La data prescelta per il Summit precede immediatamente quella del Forum per la Pace Mondiale di Vancouver, Canada, il 23-28 giugno 2006. Il Working Group ha fatto progressi per il raggiungimento del nostro obbiettivo in Canada e questi tre eventi daranno una grande spinta per accelerare la creazione di un Dipartimento della Pace in Canada. Lavorando a livello internazionale con gruppi associati in USA, UK, Australia, Giappone, Italia ed altre nazioni, aumentano le probabilita’ che uno di questi paesi possa creare un proprio MpP/DdP, con la speranza che gli altri seguano. |
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Questo mese siamo molto felici di poterVi offrire un corso on-line di specializzazione per la costruzione della pace, insieme ad un articolo di introduzione scritto dalla nostra collega australiana Bianca Pace. Ringraziamo di cuore sia il Network of Conflict Resolution sia la nostra collega Bianca Pace per questo corso. Le situazioni di conflitto ci circondano ovunque, non sono qualcosa che possiamo scegliere di avere o non avere. Semplicemente, ci sono. Questo corso non cerca di evitare i conflitti. Evitarli non e’ solo impossibile ma neanche desiderabile. Questo corso si impegna a trovare dei metodi produttivi per gestire le situazioni di conflitto. Metodi che facciano una differenza in tutti gli aspetti delle nostre vite. Per risolvere i conflitti e COSTRUIRE LA PACE e’ utile acquisire una serie di capacita’ pratiche che ci permettano di interagire con altri per creare la base per un dialogo che rafforzi reciprocamente i soggetti coinvolti. Per il momento il corso è disponibile solo in Italiano Cliccare qui per accedere al Corso On-Line MFP Italia |
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